Porto rancore al silenzio per quel che non mi ha dato
Porto rancore al silenzio per quel che non ho avuto
Porto rancore al silenzio per quello che non dice
In silenzio non deve stare chi vuol essere felice.
L’amor mi fece segno un giorno
e al suo segno tutto mi incendiai
Ma per restarmene in silenzio, nel silenzio, mi consumai
Aveva un riso amaro tra i denti stretti lo teneva
A stento lo lasciava e già tutto lo piangeva
Per non perderne troppo
Niente ne diede affatto
Poi ci coprì la sera nel silenzio, mano a mano.
Per non perderne troppo
niente ne diede affatto
Solo e intatto dentro il petto
E’ restato quel che non ha detto
Solo quel che non ha dato solo quello mi è restato.
Porto rancore al silenzio
Per quel che non ho avuto per il meglio del mio canto
Per quel che si è tenuto porto rancore al silenzio
Per la sua bugìa
Per il meglio del mio canto
che si è portato via
Per il meglio del mio canto
Che ora tace dentro me.
[Vinicio Capossela]